Qualche recensione positiva può fare molto comodo ad un’attività commerciale per attrarre nuovi clienti. Agenzie e privati possono farsi pagare per  scrivere delle recensioni false  anche se, in un determinato locale, non hanno mai messo piede. In fondo, a chi potrebbe mai nuocere una recensione su un sito o su un social media?

Secondo la legge, ai consumatori.

Proprio per questo motivo Tribunali, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e il Consiglio di stato hanno stabilito che commette un  illecito sanzionabile  chi utilizza delle recensioni false ed inventate a fini di marketing.

Vediamo quali sono i motivi che hanno portato a questa decisione e cosa rischia chi intende infrangere la legge.

Il business dietro la pubblicazione di recensioni false

Quello della pubblicazione di recensioni false è un vero e proprio  business.  Le attività commerciali, così come i liberi professionisti, hanno molte più probabilità di attrarre clienti se sul loro sito web, sulle piattaforme del settore o sui social media riportano delle testimonianze di clienti precedenti.

Proprio per questo motivo, sia le nuove attività che intendono sbarcare sul mercato sia gli esercizi commerciali che hanno bisogno di  migliorare la propria immagine online,  ricorrono a qualsiasi tipologia di espediente.

Parliamo di business delle recensioni perché queste vengono  vendute con dei veri e propri pacchetti  che variano di prezzo in base alla quantità richiesta.

Esistono anche privati che, per arrotondare, si prestano a questo genere di pratica apparentemente innocente. Tuttavia, è meglio non scherzare con il fuoco perché pubblicare delle recensioni false può portare con sé delle  conseguenze anche molto gravi.

Ma come mai le Autorità hanno deciso di perseguire così intensamente la pubblicazione di recensioni fasulle?  Per tutelare gli utenti.

Pubblicare recensioni false lede i consumatori

La recensione falsa e inventata  sfrutta l’affidamento che genera nell’utente  il quale, leggendola, si pone in uno stato automaticamente positivo nei confronti dell’attività commerciale, modificando il proprio modo di agire.

La conseguenza di una recensione inventata è la  distorsione apprezzabile del comportamento del consumatore  medio in relazione alla sua scelta. Questa può riguardare l’acquisto di un prodotto o l’utilizzo di un servizio ma è innegabile che, se non avesse letto quelle recensioni, forse avrebbe effettuato delle scelte diverse.

Proprio per questi motivi, chi pubblica recensioni false pone in essere una  pratica commerciale scorretta  che, per ovvie ragioni, è sanzionabile.

Le conseguenze sono drastiche perché possono andare da una multa fino all’apertura di un vero e proprio  processo penale.

E se inserisco un avviso di veridicità?

Alcune attività commerciali, pur di pubblicare recensioni false ed aggirare il problema, inseriscono un  avviso  che dichiara l’impossibilità di verificare l’assoluta veridicità di ogni recensione.

Inserire questo disclaimer è sufficiente per togliersi dai guai?

Non proprio. Un avviso del genere si rivela  insufficiente ad eliminare la condotta illecita  posta in essere con la pubblicazione di una recensione falsa. Tuttavia, può essere di aiuto per  mitigare la sanzione.

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