Un percorso di formazione per usare l'intelligenza artificiale con regole chiare
Polimeni Legal eroga percorsi di formazione legale per aziende che usano strumenti di intelligenza artificiale nei propri processi. L'obiettivo è aiutare i team a capire cosa possono fare, cosa devono evitare e come costruire procedure interne che rendano l'uso dell'AI più governabile e meno esposto a rischi legali.
La formazione viene costruita sull'azienda, non su un programma standard. Si parte dall'analisi degli strumenti già in uso, dei reparti coinvolti e delle criticità più urgenti. Il risultato è un percorso calibrato su quella specifica organizzazione, con esempi concreti, materiali applicabili e un linguaggio accessibile a chi non ha una formazione giuridica.
Un'azienda non ha bisogno di sapere tutto sull'AI Act. Ha bisogno di sapere cosa cambia per lei, cosa deve fare, chi deve farlo e come documentarlo. Questo è il livello su cui lavoriamo.
I temi che affrontiamo nella formazione sull'intelligenza artificiale
Il percorso viene costruito in base agli strumenti che l'azienda usa, ai reparti coinvolti e ai rischi già presenti o potenziali. Di seguito i filoni principali su cui lavoriamo.
Utilizzo dei tool AI e gestione dei dati inseriti
Ogni volta che un dipendente carica un documento, incolla un testo o descrive un processo interno su uno strumento AI esterno, esiste la possibilità concreta di trasferire dati personali, informazioni riservate o segreti aziendali a sistemi che l'organizzazione non controlla. Il percorso aiuta a capire cosa può essere condiviso e con quali strumenti, e a costruire policy operative chiare per ogni reparto.
Adeguamento all'AI Act e al GDPR
Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale introduce obblighi concreti per le aziende che usano, sviluppano o distribuiscono sistemi AI, con livelli di rischio e responsabilità differenziati. Chi usa strumenti AI in ambito risorse umane, customer care o processi decisionali automatizzati deve sapere dove si colloca rispetto a questi obblighi. La formazione traduce la norma in un'analisi applicata alla situazione specifica dell'azienda.
Trasparenza verso gli utenti
Quando un'azienda usa sistemi automatizzati nei confronti di clienti, utenti o candidati, ha obblighi precisi di informazione. Questo vale per i chatbot, per i sistemi di raccomandazione, per le risposte generate in modo automatico e per qualsiasi processo in cui una decisione viene supportata da un algoritmo. La formazione aiuta a definire quando e come comunicarlo, con quale linguaggio e in quale sede contrattuale o informativa.
Addestramento dei modelli e protezione dei dati
Alcune aziende usano dati interni per personalizzare o affinare modelli AI. Questa attività porta con sé rischi specifici sul piano della privacy, del copyright e dei diritti delle persone i cui dati vengono utilizzati. La formazione aiuta a definire perimetri chiari: quali dati possono essere impiegati, con quale base giuridica e con quale documentazione a supporto.
Responsabilità nell'uso degli strumenti AI
Quando un output generato da uno strumento AI produce un danno, un errore o una violazione, la questione di chi ne risponde dipende da come è organizzato il processo, da chi ha supervisionato il risultato e da come sono strutturati i contratti con fornitori e clienti. La formazione aiuta a definire catene di responsabilità chiare, verso l'interno e verso l'esterno dell'organizzazione.
Policy interne e governance dell'AI aziendale
Una policy sull'uso dell'intelligenza artificiale utile davvero non è un documento formale destinato a restare in un cassetto. È un insieme di regole operative che i collaboratori possono applicare nel lavoro quotidiano: quali strumenti sono approvati, quali dati possono essere usati, chi autorizza l'introduzione di nuovi tool, come si gestisce un incidente. La formazione accompagna l'azienda nella costruzione di questa struttura.
Cosa prevede l'AI Act per le aziende
Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, noto come AI Act, è entrato in vigore il 1° agosto 2024 ed è il primo quadro normativo al mondo specificamente dedicato alla regolamentazione dei sistemi di intelligenza artificiale. È un atto normativo vincolante per tutti gli stati membri dell'Unione Europea e si applica a chi sviluppa, distribuisce o utilizza sistemi AI nell'ambito delle proprie attività.
Il regolamento adotta un approccio basato sul rischio: classifica i sistemi AI in quattro categorie (rischio inaccettabile, alto rischio, rischio limitato e rischio minimo) e prevede obblighi proporzionati al livello di rischio. Le aziende che usano sistemi AI ad alto rischio, come quelli impiegati nella selezione del personale, nella valutazione del credito, nella gestione di infrastrutture critiche o nei processi decisionali automatizzati, sono soggette agli obblighi più stringenti.
Gli obblighi principali per chi usa sistemi AI ad alto rischio
Per i sistemi classificati ad alto rischio, il regolamento prevede obblighi di trasparenza verso gli utenti, documentazione tecnica aggiornata, registri delle attività del sistema, misure di supervisione umana e procedure di gestione del rischio. Le sanzioni per la violazione delle disposizioni più gravi possono arrivare fino al 3% del fatturato mondiale annuo, con massimali differenziati per tipo di infrazione. I dati di riferimento sono quelli indicati direttamente nel testo ufficiale del regolamento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
Obblighi di trasparenza per i sistemi a rischio limitato
Anche le aziende che usano sistemi AI a rischio limitato hanno obblighi concreti. Chi impiega chatbot o sistemi che generano contenuti artificiali deve informare chiaramente gli utenti che stanno interagendo con un sistema automatizzato. Questo obbligo si applica anche a molti strumenti di customer care, assistenza virtuale e generazione di contenuti già in uso nelle aziende, indipendentemente dalla loro complessità tecnica.
Le date di applicazione da tenere presenti
L'AI Act prevede un'applicazione progressiva: le disposizioni sui sistemi a rischio inaccettabile sono entrate in vigore nel febbraio 2025, mentre gli obblighi per i sistemi ad alto rischio saranno pienamente applicabili dall'agosto 2026. Le norme sulla trasparenza per i sistemi a rischio limitato si applicano già dall'agosto 2025. La formazione aiuta le aziende a capire quali scadenze le riguardano e come organizzarsi per rispettarle.
Come si struttura il percorso
Polimeni Legal lavora da oltre 20 anni con aziende digitali, e-commerce, software house e agenzie che usano tecnologie complesse ogni giorno. La formazione non nasce da un programma preconfezionato: nasce dall'analisi di come l'azienda usa già gli strumenti AI, di quali processi sono attivi e di dove si trovano le criticità più urgenti.
Un'analisi iniziale sui processi reali
Prima di strutturare qualsiasi percorso, mappiamo l'uso attuale dell'intelligenza artificiale: quali strumenti sono in uso, in quali reparti, per quali attività e con quali dati. Questo ci consente di calibrare la formazione su ciò che serve davvero a quella specifica organizzazione, senza dispersioni su argomenti che non la riguardano.
Formazione per chi deve applicare le regole
I partecipanti non devono diventare esperti di diritto. Devono capire cosa possono fare, cosa conviene evitare e come gestire le situazioni ambigue che incontrano nel lavoro quotidiano. Il linguaggio è accessibile, gli esempi sono concreti e i materiali sono pensati per essere utili anche a distanza di mesi, come riferimento pratico nelle decisioni operative.
Una prospettiva legale, strategica e organizzativa insieme
La conformità alla norma è uno strumento per rendere l'uso dell'intelligenza artificiale più governabile e sostenibile nel tempo. Il nostro approccio tiene insieme il profilo normativo, quello organizzativo e quello contrattuale, perché i rischi reali nascono quasi sempre dall'interazione tra queste tre dimensioni e raramente da una sola.
La formazione sull'AI riguarda tutta l'organizzazione
L'uso dell'intelligenza artificiale in azienda non è un tema che riguarda solo chi si occupa di compliance o di infrastruttura tecnologica. Riguarda ogni funzione che ha introdotto strumenti AI nei propri processi operativi. La formazione può essere strutturata per l'intera organizzazione o costruita su singoli reparti in base alle priorità.
- Marketing e contenuti
- Risorse umane
- Customer care
- Sviluppo software
- E-commerce
- Vendite
- Amministrazione
- Management
- Legal e compliance
- IT e operations
Per ciascun reparto, i rischi e le domande operative sono diversi. Il team risorse umane che usa AI per la selezione ha esigenze molto diverse rispetto al team marketing che usa strumenti generativi per la produzione di contenuti. Il percorso si struttura di conseguenza, con contenuti e priorità specifici per ogni contesto.
Perché scegliere Polimeni Legal per la formazione sull'intelligenza artificiale
Esperienza diretta nel diritto digitale e nella privacy
Polimeni Legal lavora ogni giorno su privacy e GDPR, contratti digitali, piattaforme e compliance. L'approccio all'intelligenza artificiale parte da anni di pratica su problemi reali di aziende che usano tecnologie complesse, non dall'applicazione di principi teorici a scenari astratti.
Conoscenza del contesto aziendale digitale
I nostri clienti sono imprese digitali, software house, agenzie, startup e operatori e-commerce. Sappiamo come funzionano i loro processi, quali strumenti usano e quali sono le loro priorità. Questo ci consente di fare formazione senza perdere il contatto con la realtà di chi deve lavorare ogni giorno.
Approccio operativo
La formazione che offriamo aiuta le persone a fare scelte più consapevoli nel lavoro quotidiano: come usare uno strumento AI, come gestire un dato, come strutturare un processo, come rispondere a clienti o candidati nel rispetto degli obblighi di trasparenza. L'obiettivo è rendere le cose più chiare, non più complicate.
Linguaggio accessibile a tutti i livelli dell'organizzazione
Non è richiesta alcuna formazione giuridica pregressa per seguire i nostri percorsi. Il linguaggio è chiaro, gli esempi sono concreti e i materiali sono costruiti per essere utili anche dopo, come riferimento nelle situazioni reali che si presentano nel lavoro.
Domande frequenti sulla formazione legale per l'intelligenza artificiale
Cosa si intende per formazione legale sull'intelligenza artificiale per aziende?
È un percorso che aiuta chi lavora in azienda a capire come usare strumenti di intelligenza artificiale nel rispetto della normativa vigente, con attenzione ai dati personali, alla responsabilità, alla trasparenza e alla governance interna. Il focus è pratico: si lavora sulle procedure reali dell'organizzazione, non su un programma teorico.
L'azienda deve già usare strumenti AI per seguire la formazione?
No. Il percorso è utile sia per le organizzazioni che hanno già introdotto strumenti AI nei propri processi sia per quelle che stanno valutando di farlo. Costruire una governance prima dell'adozione su larga scala riduce i rischi e rende il processo molto più ordinato.
Quanto dura un percorso di formazione?
La durata dipende dal numero di reparti coinvolti, dalla complessità dell'organizzazione e dagli obiettivi specifici. Possiamo strutturare percorsi brevi e mirati per singoli team o programmi più articolati per l'intera organizzazione. La struttura viene definita durante un primo confronto iniziale senza impegno.
Cosa prevede il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale per le aziende?
Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, in vigore dall'agosto 2024, classifica i sistemi AI in base al livello di rischio e introduce obblighi differenziati per chi li sviluppa, distribuisce o utilizza. Gli obblighi più rilevanti riguardano trasparenza, documentazione tecnica, supervisione umana e gestione del rischio. Le sanzioni per le infrazioni più gravi possono arrivare fino al 3% del fatturato mondiale annuo. Il testo completo è disponibile sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
Quali rischi si riducono con una policy interna sull'AI?
Una policy interna ben strutturata riduce il rischio di condividere dati personali o riservati con strumenti non autorizzati, di produrre output che violano il copyright, di prendere decisioni automatizzate senza le adeguate garanzie per le persone coinvolte e di incorrere in responsabilità verso clienti, dipendenti o terzi per un uso non presidiato degli strumenti.
La formazione copre anche gli adempimenti GDPR legati all'uso dell'AI?
Sì. L'uso di strumenti AI che trattano dati personali rientra nel perimetro di applicazione del GDPR e genera obblighi specifici: individuazione della base giuridica del trattamento, aggiornamento dei registri delle attività, valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA) nei casi previsti e adeguamento delle informative. Il percorso formativo affronta questi aspetti in modo integrato, con riferimento alle linee guida del Garante per la protezione dei dati personali e alla normativa vigente. Per un supporto diretto sull'adeguamento, lo studio offre anche audit e revisione privacy.
La formazione è adatta anche a chi non ha una formazione giuridica?
Sì. I percorsi di Polimeni Legal sono progettati per professionisti di tutti i livelli: manager, responsabili di reparto, team operativi e founder. Non è richiesta alcuna competenza legale pregressa. L'obiettivo è fornire strumenti pratici che le persone possano usare subito nel loro lavoro.