Sono in forte aumento le attività commerciali che hanno scelto di allineare, a fianco dei tradizionali canali di marketing, la famosa piattaforma di messaggistica WhatsApp Business.

Questo fenomeno ha avuto un’impennata durante l’uscita dal periodo di lockdown indetto a seguito della dichiarazione di pandemia da COVID-19. Molte attività commerciali, come locali o supermercati, hanno dovuto trovare nuovi canali di comunicazione per entrare in contatto con i potenziali clienti presenti sul web.

Si è così intensificata la pratica dell’invio di messaggi promozionali tramite WhatsApp Business, la piattaforma di messaggistica che l’azienda ha creato per l’utilizzo delle chat da parte dei professionisti.

Ma questo nuovo modo di comunicare, che va sotto il nome di WhatsApp Marketing, come si rapporta con il delicato ambito della privacy e del trattamento dei dati personali? È presto detto.

Le funzionalità di WhatsApp Business per le aziende

Un locale o un supermercato ha necessità di inviare menù o brochure con le offerte? Il procedimento è molto semplice.

WhatsApp Business offre la comodità alle aziende di poter creare delle liste broadcast con cui contattare simultaneamente un elevato numero di clienti.

L’esercizio commerciale può diffondere il proprio numero di WhatsApp sul web, dopodiché l’utente lo cliccherà e fornirà il primo OK. In quel momento, il suo numero di telefono viene registrato all’interno della lista broadcast.

Uno degli aspetti fondamentali da ricordare di questa piattaforma di messaggistica è proprio il fatto che WhatsApp Business conserva tutti i numeri degli utenti che hanno deciso di iscriversi per poi inviare loro i messaggi. È evidente che ciò che accade all’interno del WhatsApp Marketing è esattamente ciò che si verifica anche nell’E-mail Marketing.

Ma il primo OK fornito dall’utente è sufficiente per considerare soddisfatte le disposizioni sulla privacy? Ogni azienda sa bene quanto sia importante il rispetto del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).

Per questo motivo, è necessario uno step ulteriore.

Come rispettare la privacy nel WhatsApp Marketing?

Il primo OK di cui abbiamo parlato non deve essere erroneamente confuso con un consenso al trattamento dei dati personali dell’utente.

Infatti, questo consenso iniziale viene fornito solo per autorizzare la registrazione. Successivamente, l’attività commerciale deve svolgere un ulteriore passaggio.

Dopo l’avvenuta registrazione dell’utente nella lista broadcast, l’azienda deve inviare un secondo messaggio dove richiede espressamente il consenso al trattamento dei dati personali unitamente ad un link che consenta all’utente stesso di prendere visione dell’informativa privacy.

Questo messaggio può assumere anche un tono informale, esattamente come spesso accade nei moduli di contatto per l’iscrizione alle newsletter. Tuttavia, il passaggio è imprescindibile perché rappresenta la richiesta specifica del consenso al trattamento dei dati.

Come mai è importante richiedere il consenso nel WhatsApp Marketing?

Il consenso all’invio di informazioni commerciali deve essere richiesto espressamente sulla base di quanto stabilito dall’art. 130 del codice privacy.

Infatti, nel WhatsApp Marketing ci troviamo di fronte ad un vero e proprio trattamento di dati personali. Anche se non vengono forniti i nomi e i cognomi degli utenti, l’azienda riceve i loro numeri di telefono. Questi ultimi sono dei dati personali che devono essere gestiti esattamente come tutti gli altri.

Inoltre, la prova del consenso ricevuto è a carico dell’attività commerciale, la quale non può dimostrarlo mostrando semplicemente il primo OK fornito dall’utente per l’iscrizione alla lista.

Per ulteriori domande relative all’argomento in esame, il nostro team di professionisti è a totale disposizione.