Con l’arrivo della fase 2 le aziende hanno iniziato a porsi il problema di come affrontare adeguatamente la gestione dei dipendenti. A fronte delle tante richieste pervenute abbiamo deciso di stilare questa top 10 delle regole da seguire per un corretto rientro in azienda. Le regole sono state redatte prendendo spunto dalle faq del Garante e dal Protocollo condiviso. Pronti?

  1. Non si deve registrare la temperatura corporea rilevata ai dipendenti al momento dell’accesso in azienda ma solo la circostanza del superamento della soglia stabilita e soltanto se è necessario a documentare le ragioni che hanno impedito l’ingresso in azienda.
  2. Nel caso in cui si debba registrare il dato, occorre fornire l’informativa sul trattamento dei dati personali. L’informativa può omettere le informazioni di cui l’interessato è già in possesso e può essere fornita anche oralmente.
  3. Il datore di lavoro non può comunicare agli altri dipendenti informazioni circa lo stato di salute del dipendente affetto da covid. Spetterà alle autorità sanitarie competenti informare i contatti stretti del contagiato al fine di attivare le previste misure di profilassi.
  4. Il datore di lavoro deve definire le misure di sicurezza adeguate a proteggere i dati. In particolare, da un punto di vista organizzativo, dovrà individuare i soggetti preposti al trattamento e fornire le istruzioni necessarie. Tra queste, particolare attenzione deve essere posta al fatto che i dati possono essere trattati esclusivamente per finalità di prevenzione dal contagio e non devono essere diffusi o comunicati a terzi al di fuori delle specifiche previsioni normative (es. in caso di richiesta da parte dell’Autorità sanitaria per risalire agli eventuali contatti stretti di un lavoratore risultato positivo al COVID-19); 
  5. Se il dipendente, negli ultimi 14 giorni, ha avuto contatti con soggetti positivi al covid-19 non può entrare  in azienda ed ha il dovere di dare tale comunicazione al datore di lavoro.
  6. In caso di isolamento momentaneo dovuto al superamento della soglia di temperatura durante l’orario di lavoro, il datore di lavoro deve assicurare modalità tali da garantire la riservatezza e la dignità del lavoratore. Tali garanzie devono essere assicurate anche nel caso in cui il lavoratore comunichi all’ufficio responsabile del personale di aver avuto, al di fuori del contesto aziendale, contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19.
  7. Il datore di lavoro dovrà garantire la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica di tutti i locali dell’azienda ed in modo particolare delle postazioni di lavoro.
  8. È obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche. Inoltre, se è possibile garantire la distanza interpersonale minima di 1 metro, occorrerà essere muniti di dispositivi di protezione individuali.
  9. Il datore di lavoro dovrà imporre un tempo di permanenza ridotto all’interno delle aree comuni (spogliatoi, mense, aree fumatori) e predisporre una ventilazione continua dei locali.
  10. Il datore di lavoro potrà stabilire orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni e, ove possibile, impostare un lavoro su torni di modo da ridurre la possibilità di contagio.

Queste sono le 10 regole principali ma ovviamente ogni azienda ha delle particolarità che la distinguono dalle altre; se vuoi ricevere informazioni più dettagliate, o sei interessato ad una consulenza, non esitare a contattarci. Il nostro team di esperti ti supporterà nel rientro in azienda nel pieno rispetto della normativa vigente.