Ogni 60 secondi su Facebook vengono pubblicati 510.000 commenti, 293.000 stati aggiornati e 136.000 foto caricate, ma come è disciplinato il content sharingsulla piattaforma di Zuckerberg?

La violazione di copyright su Facebook è una problema spinoso e trova la sua fonte regolatoria nelle “Condizioni d’uso” della piattaforma.

Non serve che leggiate tale disciplina perché ora cercheremo di fare chiarezza sulla questione.

Innanzitutto, l’utente è titolare dei contenuti che crea e condivide su Facebook ed è libero di condividerli con chiunque, in qualsiasi momento. Tuttavia tali libertà incontrano una limitazione nelle Condizioni d’uso e degli Standard della comunità di Facebook, in base alle quali un contenuto su Facebook può essere pubblicato soltanto se non viola i diritti di proprietà intellettuale di terzi. È chiaro che il modo migliore per assicurarsi che un contenuto pubblicato su Facebook non violi le leggi sul diritto d’autore sia quello di pubblicare solo contenuti creati personalmente, ma siamo realisti.

Nello specifico, quando l’utente condivide, pubblica o carica un contenuto coperto da diritti di proprietà intellettuale (ad es. foto o video) concede a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, conferibile in sottolicenza, non soggetta a royalty e globale per la trasmissione, l’uso, la distribuzione, la modifica, l’esecuzione, la copia, la pubblica esecuzione o la visualizzazione, la traduzione e la creazione di opere derivate dei propri contenuti. Insomma, la pubblicazione di un contenuto IP su Facebook non rende tale contenuto di pubblico dominio né tanto meno ne rende Facebook Inc. il proprietario, che invece si limita ad avere una licenza d’uso, peraltro non esclusiva.

 

La proprietà del contenuto pubblicato resta dell’autore, e la licenza si riferisce alla possibilità di “condividere” e far girare il post.

 

Potrebbero sorgere a tal proposito dei dubbi sulla possibilità di condivisione dei link anche sotto forma di deep linking e content embedding, ma rassicuriamoci: la condivisione del link è sempre consentita in rete. Ciò che non si può fare è invece prelevare il contenuto del link e ripubblicarlo senza la preventiva ed espressa autorizzazione da parte del titolare dei diritti.

Nella maggior parte dei casi, infatti, su Facebook, ciò che non può essere ammesso è l’uso di opere d’ingegno altrui senza la loro autorizzazione, ad esempio, quando qualcun altro carica una tua foto o un tuo video, ha creato una copia di quella foto o quel video. Lo stesso vale se qualcuno usa una canzone per la colonna sonora di un video, anche se ha acquistato una copia di quella canzone su un altro servizio.

Ciò significa che è possibile utilizzare il contenuto di qualcun altro su Facebook se si è ottenuta la sua autorizzazione (ad esempio una licenza) o se l’uso rientra nel fair use o in qualche altra eccezione al diritto d’autore e Facebook non può aiutare a ottenere tale l’autorizzazione né può provvedere a rassicurazioni sul fatto che si tratti di un uso che rientri nell’eccezione del Fair use. A tal proposito il procedimento di segnalazione della violazione di copyright predisposto da Facebook, ad esempio, non assicura la tutela dei diritti d’autore. Si tratta soltanto di una procedura studiata ad hoc per fare in modo che il social network non abbia alcuna responsabilità sull’uso delle immagini e dei video caricati dall’utente.

(se ritieni che qualcuno stia usando la tua opera d’ingegno senza la tua autorizzazione, Facebook consiglia di compilare questo modulo).

Di seguito elenchiamo alcune domande utili da porsi nell’atto di pubblicazione di contenuti su Facebook per non incorrere nel rischio di violazioni:

  • Il contenuto è stato creato interamente da me?
  • Ho aggiunto al mio post l’autorizzazione a usare il contenuto nella sua interezza?
  • Il mio uso rientra tra le eccezioni alla violazione del diritto d’autore? ( es. fair use)
  • Il contenuto è protetto dal diritto d’autore (ad esempio, si tratta di una frase breve, un’idea o un’opera di dominio pubblico)?

Ma la questione non è di così facile risoluzione, poiché molte volte è possibile violare il diritto d’autore anche se non intenzionalmente, come in questi casi, spesso ritenuti erroneamente legittimi:

  • Dai il riconoscimento al detentore del diritto d’autore.
  • Includi un’esclusione di responsabilità in cui affermi di non voler violare il diritto d’autore.
  • Affermi che l’uso rientra nel fair use.
  • Il tuo uso non è a scopo di lucro.
  • Hai modificato l’opera o hai aggiunto tuoi materiali originali alla stessa.
  • Hai trovato il contenuto su Internet.
  • Hai registrato il contenuto su un tuo dispositivo di registrazione (ad esempio, nel caso di un film, concerto, evento sportivo, ecc.).
  • Hai visto che anche altre persone hanno pubblicato lo stesso contenuto.

Diversa invece è la questione per cui l’utente usa contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale di cui titolare è lo stesso Facebook, in questo caso, la piattaforma social si riserva tutti i diritti relativi a tali contenuti (esclusi quelli dell’utente). L’utente può solo usare diritti d’autore o marchi (o qualsiasi marchio simile) di Facebook secondo quanto espressamente consentito dalle  Linee guida sull’uso del brand e dopo aver ottenuto un’ autorizzazione scritta da Facebook.

Attenzione dunque, ogni volta che navighiamo su Facebook incontriamo lavoro intellettuale, originale e creativo di migliaia di utenti, che in quanto tale deve essere riconosciuto, supportato e tutelato.

dott.ssa Martina Petrucci