Dopo il gravissimo episodio dei datacenter di OVH letteralmente in fumo, tantissimi clienti ci stanno segnalando i seri danni subiti nelle ultime ore sui propri siti e, spesso, di riflesso su quelli dei propri clienti.
Molti sembrano già irrecuperabili (specie per chi non ha backup o ha acquistato anche il servizio backup di OVH se fisicamente allocato nello stesso datacenter). Ulteriore segno dell’irrimediabile danno sono le promo e gli abbonamenti gratuiti elargiti da OVH per mettere a tacere le ovvie contestazioni.

Ma il danno può essere chiesto anche in caso di recupero del sito, quantificato sulla base del tempo in cui il sito è stato down.

Abbiamo rintracciato la falla contrattuale di OVH, ovvero la mancata validità di tutte le clausole di limitazione di responsabilità e del limite del quantum risarcibile. Si tratta dell’assenza della doppia spunta sulle clausole vessatorie, la famosa doppia sottoscrizione che dà efficacia a quelle condizioni più gravose per il cliente. Il danno appare pertanto risarcibile.

Ad ogni modo è necessario agire prudenzialmente e vi esortiamo a contattarci a azione.ovh@polimeni.legal al fine di valutare con voi, caso per caso, le varie situazioni e le prove del danno a disposizione.
In presenza di validi elementi, agiremo con un’azione comune, una sorta di “class action for business”, finalizzata anche alla suddivisione dei costi dell’azione e al loro abbattimento, e cercheremo di aprire una linea diretta con i legali di OVH.

Nel frattempo, abbiamo già acquisito prove certe degli errori contrattuali e del processo di acquisto dei servizi di OVH e So You Start, che invalidano le clausole di limitazione delle responsabilità del provider.